” Morto Beppe Vessicchio “, ma è una BUFALA.

” Morto Beppe Vessicchio “, ma è una BUFALA.

Febbraio 21, 2016 0 Di bufalepertuttiigusti

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La bufala sulla morte del noto direttore d’orchestra Beppe Vessicchio circola da alcune ore sul web.

I Vip dicono addirittura che porti bene leggere la notizia falsa della propria morte e stavolta è toccato a Beppe Vessicchio, dato per morto da un articolo falso che segue la moda degli ultimi anni di dare per defunti personaggi celebri. Di recente era già toccato ad Albano Carrisi, Fabio Volo e Robert De Niro, ma la curiosità legata all’assenza del direttore dalla prima serata di Sanremo ha probabilmente dato lo spunto per creare questa bufala in maniere verosimile.

Cosi viene annunciata la notizia della falsa morte del maestro, divenuta in poche ore virale:

È scomparso intorno alle 17.30 il Maestro Beppe Vessicchio. Il celebre direttore d’orchestra che avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 17 Marzo è venuto a mancare in seguito ad un malore mentre si trovava in macchina insieme alla sua famiglia.
Immediati i soccorsi da parte degli uomini del 118 che hanno tentato prima la rianimazione in strada attraverso l’uso del defibrillatore e poi nell’ambulanza. Tutto inutile, poiché il Maestro è giunto in ospedale senza vita.

A diffondere la bufala ci ha pensato il sito amatoriale Notiziarioeuropeo ripreso poi dai vari siti bufalari che hanno rilanciato nel web la notizia. Beppe Vessicchio sta benissimo e non ha avuto nessun incidente d’auto, ma si tratta dalla “solita” operazione acchiappa like messa in scena da questi siti. Cliccando sull’link che porta alla notizia infatti si è costretti a mettere “mi piace” sulla pagina di Notiziario Europeo per poter leggere l’articolo.

Si tratta di una tecnica molto diffusa nel web anche se eticamente molto discutibile. Costringere il visitatore di una pagina e cliccare sul tasto “like” per poter accedere al contenuto è una sorta di prezzo da pagare che però contribuisce in maniera subdola ad aumentare la popolarità dello stesso sui social ed in qualche modo ad accrescerne la credibilità. Un articolo che ha gia collezionato migliaia di “mi piace” e condivisioni acquista negli occhi di chi legge quei numeri una credibilità maggiore di uno che ne ha poche decine.