LA BUFALA: TELECAMERE NASCOSTE INCASTRANO IL MARITO CHE PICCHIA LA MOGLIE

LA BUFALA: TELECAMERE NASCOSTE INCASTRANO IL MARITO CHE PICCHIA LA MOGLIE

Febbraio 17, 2016 0 Di bufalepertuttiigusti

Senza nome

Il video di un uomo che picchia la moglie davanti alla figlia è diventato virale, ma è uno spot contro la violenza sulle donne.

Le immagini in questione sembrano riprese da telecamere nascoste e mostrano una brutta scena di violenza domestica: Un uomo aggredisce una donna mentre una bambina seduta a tavola assiste alla scena. Il video diventa subito virale totalizzando in breve tempo migliaia di condivisioni, ma stavolta per fortuna non si tratta di una telecamera nascosta dalle forze dell’ordine, ma di alcune immagini estrapolate da questo spot creato dall’ Arkane Comunication per la campagna contro la violenza sulle donne intitolata #ILCORAGGIOÈDONNA.

Ecco il video in questione:

A diffondere la bufala che si trattasse di immagini rubate da delle telecamere nascoste ci ha pensato il sito Mafia Capitale, portale di bufale specializzato in falsi scoop e notizie di denuncia sociale inventate. La pagina facebook di Mafia Capitale ha pubblicato lo spezzone di video senza citarne la fonte e spacciandolo per vero aggiungendo il titolo shock: “CHE VERGOGNA!!! GUARDATE QUESTO VIDEO E DIFFONDETE…..Incastrato dalle telecamere in cucina il marito picchia la moglie davanti la bimba.”

In realtà lo scopo di queste immagini era proprio quello di colpire lo spettatore con immagini forti che facessero capire l’importanza del messaggio, ma per farlo sono stati realizzati attori e nessuno ha subito violenza, come spiega l’agenzia pubblicitaria che ha creato la campagna nella descrizione del video:

Per rafforzare il messaggio l’Agenzia pubblicitaria Arakne Communication ha lanciato una campagna virale pubblicando alcuni video che ritraevano donne vittime di maltrattamenti; alcuni di essi hanno suscitato grande scalpore tra gli utenti e generato enorme clamore mediatico. Questi video, per fortuna, non sono reali ma spezzoni di questo spot realizzato contro la Violenza sulle donne.

Il consiglio è sempre quello di verificare la fonte da cui partono le notizie, accertandosi che si tratti di testate giornalistiche accreditate e non dei soliti siti diffusori di bufale che, lo ricordiamo, guadagnano grazie alle condivisioni degli utenti ignari.

Qui trovi un elenco in costante aggiornamento di alcuni siti che diffondono bufale.