LA BUFALA DELLA TASSA SULLE SIM CARD

LA BUFALA DELLA TASSA SULLE SIM CARD

Novembre 22, 2015 0 Di bufalepertuttiigusti

Untitled-2 copy

La notizia falsa di un ennesima tassa introdotta dal governo Renzi indirizzata ai possessori di sim card ha fatto rapidamente il giro del web saltando di profilo in profilo. La bufala, lancia l’allarme ai consumatori possessori di sim per telefonini (praticamente chiunque) denunciando che:

“Con il DDL 109/2015 è stata approvata la nuova tassa per tutti i possessori di sim card dal governo Renzi, applicata nonostante l’opposizione del Movimento 5 Stelle. La tassa di possesso sulle schede sim è una tassa di importo mensile fisso, pari a 3,50 euro per i privati e 7 euro per titolari di partita Iva (deducibile all’80%).”

Basta andare a leggere il testo del DDL 109/2015 per scoprire che riguarda tutt’altro. Il testo del decreto (disponibile on line qui) infatti riguarda la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65, recante disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. (15G00123) (GU n.166 del 20-7-2015 )” e non ha assolutamente niente a che vedere con le sim card dei telefonini.

Come sempre quando si tratta di bufale, vengono citati numeri e leggi a caso nella speranza che nessuno vada a verificare, cosa che di fatto accade con la maggior parte degli utenti del web, che si limitano a leggere il titolo delle notizie ed a condividere senza verificarle.

Come già detto altre volte spesso è sufficiente leggere il sito da cui proviene la notizia per iniziare ad avere dei dubbi sulla veridicità della stessa, specie quando il sito in questione è ospitato su una piattaforma gratuita come altervista o blogspot , spazi virtuali dove chiunque può scrivere ciò che vuole.

Il nostro consiglio è sempre lo stesso: Quando una notizia vi sembra troppo eclatante copiate ed incollate il titolo della stessa su google aggiungendo la parola “bufala” ed in pochi istanti saprete se si tratta di una notizia falsa o meno. Non tutto quello che appare sullo schermo di un pc è la verità.