LA BUFALA DELLA TASSA SUGLI ASCENSORI

LA BUFALA DELLA TASSA SUGLI ASCENSORI

Febbraio 18, 2016 0 Di bufalepertuttiigusti

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Nessuna tassa in arrivo per gli ascensori, ma solo controlli di manutenzione per i vecchi elevatori.

Il Ministero dello Sviluppo economico con una nota chiarisce la bufala relativa all’imminente arrivo di una “tassa sugli ascensori”. Il tam tam mediatico esploso sui social era stato avviato da Confedilizia che aveva chiesto in questi giorni a Matteo Renzi di eliminare l’introduzione di una “verifica straordinaria” sugli ascensori paragonandola ad “una vera e propria tassa”. Da qui a gridare allo scandalo sul web il passo è stato breve; come sappiamo il popolo della rete si ferma al titolo di qualsiasi link gli capiti di fronte senza quasi mai leggere il contenuto dell’articolo, ma precipitandosi a cliccare il tasto CONDIVIDI appena qualcosa suscita la sua indignazione.

In realtà si propone solo di effettuare una verifica di sicurezza straordinaria sui vecchi ascensori installati prima del 1999, un operazione necessaria in quanto prima di quella data gli elevatori non venivano installati secondo le attuali normative europee in materia.

Nella nota chiarificatrice emanata dal Ministero si legge:

“La proposta in materia di ascensori, al contrario di quanto affermato da Confedilizia, non prevede verifiche straordinarie, bensì controlli di sicurezza da svolgersi nell’ambito della prima verifica ordinaria utile. Maggiore attenzione è prevista solo per gli ascensori installati anteriormente al 1999, cioè prima dell’applicazione delle relative direttive europee in materia che hanno aumentato i requisiti di sicurezza.”

Per maggiore chiarezza si aggiunga che non necessariamente a seguito della verifica potrebbero essere necessario un intervento in quanto l’ascensore potrebbe già rispettare la normativa vigente e quindi non necessitare di alcuna modifica. In particolare la verifica dovrebbe avere come oggetto alcune caratteristiche necessarie a garantire un utilizzo più sicuro dell’ascensore ovvero:

“ove la proposta sia condivisa e approvata dal Governo, saranno verificati non solo con riferimento ai requisiti vigenti all’epoca, ma anche con riferimento ai più importanti requisiti di sicurezza introdotti successivamente, ad esempio per la precisione della fermata e il livellamento fra cabina dell’ascensore e piano, ovvero per la protezione dai rischi di schiacciamento delle porte motorizzate“.