LA BUFALA DEL “CONTRIBUTO DI 900 EURO PER CHI POSSIEDE ANIMALI, LEGGE GIA IN VIGORE”

LA BUFALA DEL “CONTRIBUTO DI 900 EURO PER CHI POSSIEDE ANIMALI, LEGGE GIA IN VIGORE”

Dicembre 9, 2015 0 Di bufalepertuttiigusti

Senza nome

La notizia falsa di un contributo economico di 900€ per chi possiede animali entusiasma gli animalisti, ma è una bufala. Il titolo della notizia parte da una dichiarazione falsa attribuita a Matteo Renzi che annuncia una legge che sarebbe perfino “già in vigore” e che “il costo per l acquisto di medicinali, vaccinazioni, antiparassitari, giocattoli, alimenti, per animali è stato equiparato al mantenimento di un figlio!“. A queste si aggiungono le dichiarazioni del “il Ministro della Sanita Zoonofila” (ministero che non esiste!) : ” Mi sembrava doveroso riconoscere queste spese, per potere così offrire l’ opportunità di ricevere un sussidio annuo in modo tale riuscire a combattere l’ abbandono degli animali.

Come sempre l’articolo è pieno zeppo di errori e scritto anche in un italiano molto sgrammaticato. Nell’articolo viene citata la FID come “Federetion International Dog“, peccato che la FID sia la Federazione Italiana Danza e che “federazione” in inglese si scriva “Federation” e non “Federetion”, ma in questo articolo gli strafalcioni si sprecano.

Stupendo il rigo in cui si legge: “La domanda dovrà essere richiesta nella sede del proprio Comune di appartenenza“. Andrebbe spiegato all’articolista che le domande non si “richiedono”, si fanno (caso mai si richiedono risposte) e che non si “appartiene” ad un comune, ma casomai ci si risiede. Per non parlare dell’assurdità di doversi presentare con le feci dell’animale per poter stabilire che “che sopravviverà almeno nell’anno solare“, affermazione che ha del ridicolo visto che è assolutamente impossibile stabilire che vivrà almeno un anno dalle analisi, visto che potrebbe ammalarsi successivamente.

Insomma si tratta di una clamorosa bufala, vediamo nel dettaglio perché:

  • Matteo Renzi non ha mai dichiarato nulla del genere.
  • Sulla Gazzetta Ufficiale non esiste alcuna traccia di questa legge.
  • Il Ministero della Sanita Zoonofila non esiste. (tra l’altro nemmeno il termine “zoonofilo” esiste)
  • Gli enti citati nell’articolo sono totalmente inventati.
  • La fonte della notizia è IL GIOMALE.IT sito che diffonde esclusivamente notizie false.

Ecco il testo originale della bufala:

Così ha dichiarato il Ministro della Sanita Zoonofila: ” Mi sembrava doveroso riconoscere queste spese, per potere così offrire l’ opportunita di ricevere un sussidio annuo in modo tale riuscire a combattere l’ abbandono degli animali di compagnia ed incentivare allo stesso modo l’ adozione di nuovi cuccioli da parte delle Nostre famiglie Italiane. Il costo che ha il randagismo sulla spesa pubblica si aggira intorno ai 13 Milioni di Euro annui, e tutto solo per chiudere degli animali in gabbia, quando potrebbero avere un trattamento decisamente migliore nella casa di una famiglia! Inoltre si è verificato che il costo di questa nostra nuova iniziativa porterà ad un risparmio per le casse dell’ Erario, quindi è una delle poche volte in cui riusciamo ad unire l utile al dilettevole! Dove in questo caso per Dilettevole intendo la felicità che un cucciolo può portare all’ interno di una famiglia!

Ma veniamo al dunque!

Si tratta di un contributo a favore delle famiglie che presentano la richiesta con un nucleo di almeno UN figlio a carico e sono in ”possesso” di un cane di razza riconosciuto dalla FID (Federetion International Dog) o di un altro animale di compagnia riconosciuto dalla FAI (Federation International Animal). Inoltre il contributo di € 894,24 sara disponibile purchè il reddito del nucleo familiare non superi gli € 17.235,22 e solo nel caso in cui l ‘intestatario del suddetto animale sia residente in Italia da Almeno 24 mesi di tempo.

Inoltre il cane e gli animali dovranno essere in regola con l’ apposito Microchip come da Decreto Ministeriale.

Documenti da presentare per gli animali:

Apposito modulo predisposto dal proprio Comune di residenza;

Dichiarazione dei redditi;

Copia del Libretto Sanitario dell’animale;

Foto in alta risoluzione che lo ritraggono in situazioni domestiche e in buone condizioni emotive;

Un campione delle feci e dell’urine dell’animale, che verranno tempestivamente utilizzate per fornire analisi dettagliate a comprova che sopravviverà almeno nell’anno solare dal momento in cui verrà ceduto l’assegno;

La domanda dovrà essere richiesta nella sede del proprio Comune di appartenenza, e recapitata poi al medesimo ufficio in attesa della protocollazione.