“Il cimitero delle auto elettriche in Francia” è una bufala.

“Il cimitero delle auto elettriche in Francia” è una bufala.

Luglio 20, 2021 Off Di Redazione

Circola sui social l’immagine di un prato pieno di piccole auto abbandonate, descritto come un “cimitero delle auto elettriche” in Francia. La foto divenuta ormai virale è questa:

Nel post, che sta circolando in varie versioni, si legge questo testo:

Un cimitero di auto elettriche in Francia ora designato come “zona a rischio biologico”.

scandaloso! Non poteva essere altrimenti! Questa è energia verde pulita per te!

Sono state in servizio a Parigi per 7 anni.. dal 2011 al 2018.. tramite abbonamento.. poi le spese sono divenute insostenibili e sono state abbandonate

Si tratta di una bufala. Questa foto non è stata scattata in Francia e basta osservare con attenzione il colore delle targhe delle auto abbandonate. E’ blu con caratteri bianchi, mentre le targhe delle auto Francesi sono bianche con caratteri neri, esattamente come quelle in uso in Italia.

cimitero delle auto elettriche in Francia

Questo tipo di targhe è in uso in Cina, come vediamo in questo esempio:

cimitero delle auto elettriche in Francia

Come dimostra un articolo del quotidiano statale cinese Global Times si tratta di:

“nuove auto a energia condivisa abbandonate in un parcheggio vicino alla città di Hangzhou lungo il fiume Qiantang”.

Le auto sembrano essere auto elettriche prodotte dal gruppo cinese Kandi Technologies. Nel 2015, il quotidiano statale cinese Global Times ha identificato veicoli simili con gli stessi loghi e vernice bianco-verde a Hangzhou come prodotti da Kandi.

Indizi visivi identici possono essere visti nella foto che circola in post fuorvianti (L) e nell’immagine di Chinanews (R), compresi gli edifici sullo sfondo, un pilone dell’elettricità e i loghi sulle auto.

(Fonte)
cimitero delle auto elettriche in Francia

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Non è la prima volta che un immagini fuori contesto viene utilizzata per creare una bufala. Dopo la recente proposta di arrivare ad uno stop della produzione delle auto a benzina e diesel entro il 2035, come riporta questo articolo dell’ ANSA.