BUFALA ECCO IL CLANDESTINO PIU RICCO D’ITALIA. LA STORIA DI OBAFEMI.

BUFALA ECCO IL CLANDESTINO PIU RICCO D’ITALIA. LA STORIA DI OBAFEMI.

Maggio 20, 2016 0 Di bufalepertuttiigusti

clandestino

L’attore Samuel L. Jackson spacciato per il clandestino più ricco d’Italia. Il web continua a “trollare” con foto di vip.

Difficile credere che ci sia chi ci ha creduto, eppure in tanti hanno abboccato alla bufala di Obafemi Jacksoni (ovvero l’attore Samuel L. Jackson) che sarebbe il clandestino più ricco d’italia. Ormai è diventata una moda quella di “trollare” (prendere in giro il web) utilizzando foto di personaggi famosi spacciati per criminali o terroristi. Stavolta il protagonista di film come gli Avenger o Pulp Fiction è diventato “un ingegnere libico” arrivato clandestinamente in italia e che ora sarebbe ricchissimo.

Nonostante sia evidente che si tratti di una bufala. la notizia, diffusa tra gli altri da il solito Fatto QuotidAino è stata condivisa da tantissimi utenti.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA BUFALA:

Ci sono storie incredibili. Una è sicuramente quella di Obafemi Jacksoni, immigrato clandestino giunto sulle nostre coste circa due anni fa, capace di costruire un impero in pochissimo tempo.

Obafemi è libico, fuggito come tanti altri, dalla povertà e dalla guerra. Giunto sulle nostre coste, ha cominciato a fabbricare scarpe da solo. Obafemi è un ingegnere ma, come lui stesso dice, ha sempre amato fabbricare, per hobby, i propri vestiti, soprattutto le scarpe. “Un artista assurdo” dice un operatore del centro di accoglienza di Lampedusa “Ho visto fare ad Obafemi cose pazzesche. A volte anche a me regalava scarpe. Qui, in centro aveva messo su una piccola vendita al dettaglio”. Due mesi dopo, Obafemi è trasferito a Roma ed è qui che inizia la sua avventura.

Come si dice, una cosa tira l’altra, inizia a lavorare prima da solo, poi i contatti si allargano sempre di più, al punto che apre un piccolo spazio in cui fabbrica scarpe. Ma si specializza ancora di più, i contatti crescono, i prezzi sono buoni, quello che prima era un piccolo negozietto a Roma, nei pressi di Piazza Bologna, diventa presto un’azienda che, nel corso di due anni, è passata da 3 a 60 dipendenti. “La Jacksoni oggi produce un fatturato di circa 3 milioni di euro all’anno. In poco tempo ho messo su un impero” scherza Obafemi “ho insegnato ai miei lavoratori come si producono scarpe. Tutto a basso costo. Ho fatto qualcosa di veramente grosso e pensare che due anni fa ero in Libia, ogni giorno a combattere anche per un tozzo di pane. L’Italia mi ha aperto mille possibilità”. La storia di Obafemi, passato da clandestino a imprenditore è di quelle che lasciano senza fiato. I sogni sono raggiungibili e questo pezzo ne è la prova vivente.