“Da domani tutte le conversazioni verranno registrate”, la bufala complottista.

“Da domani tutte le conversazioni verranno registrate”, la bufala complottista.

Novembre 22, 2021 Off Di Redazione

Una nuova bufala si sta rapidamente diffondendo attraverso i sistemi di messaggistica WhatsApp, Telegram e Messenger. Il testo in circolazione, che contiene anche un link ad un articolo che però parla di tutt’altro, è il seguente:

Da domani, nuove regole di comunicazione:
Tutte le conversazioni verranno registrate.
Vengono registrati tutti i registri delle chiamate telefoniche.
Tutti i messaggi e le chiamate di WhatsApp vengono registrati.
Monitoraggio di Twitter.
Monitoraggio di Facebook.
Segui tutti i social network e i forum.
Tutti i dispositivi sono collegati ai sistemi dipartimentali dei servizi di intercettazione telefonica del governo CDMX.
Fare attenzione a non inviare messaggi o informazioni non necessari contrari alle leggi e ai costumi.
Evitare di condividere informazioni riservate con amici e familiari.
Dillo ai tuoi figli e stai molto attento! Molto!
È importante trasmettere questo messaggio solo oggi, perché domani ci sarà un altro tipo di osservazione.
Incredibile, ma vero.
Invia oggi a tutti i tuoi parenti e amici.
“Tutto ciò che scrivi o dici può essere usato contro di te, anche qualsiasi battuta!”
Per chi non lo sapesse. Il provvedimento sulle intercettazioni è legge (agi.it)

“CDMX” ovvero CITTA’ DEL MESSICO

Nulla di quanto affermato è vero, piuttosto come spesso succede per questo tipo di catene , si tratta di un testo tradotto in italiano da un altra lingua. Lo capiamo sia dalla forma incerta con cui sono espressi certi periodi, ma soprattutto dal fatto che GOVERNO CDMX sta per GOVERNO di CITTA’ DEL MESSICO.

Il link riportato alla fine del messaggio, che dovrebbe servire a dimostrare che le conversazioni verranno registrate davvero, in realtà riporta a un articolo di AGI, che non ha nulla a che vedere con questo:

le conversazioni verranno registrate

Al fine di fugare ogni dubbio la stessa testata stessa ad ha aggiunto questo chiarimento all’inizio dell’articolo, a firma di Serenella Ronda:

Caro lettore, se sei arrivato fin qui seguendo un messaggio allarmistico, devi sapere che questo articolo non ha alcun collegamento con quanto hai letto poco prima. Questo è un servizio di cronaca politica del 28 febbraio scorso che riporta correttamente quanto deciso dal Parlamento italiano in materia di intercettazioni. Questo articolo è vero, quello che hai letto prima è falso.

L’autore della bufala sa bene che la maggior parte degli utenti si limita a leggere il titolo degli articoli e quello linkato (dal titolo) sembra confermare la bufala.

“Bomba di ossigeno nei polmoni”, la bufala della relazione peritale. (lebufaledellarete.com)