BUFALA TASSE. ARRIVA L’IMPOSTA SUL GABINETTO

BUFALA TASSE. ARRIVA L’IMPOSTA SUL GABINETTO

Aprile 21, 2016 0 Di bufalepertuttiigusti

tassa sul gabinetto

LA BUFALA DELL’ENNESIMA FINTA TASSA STAVOLTA E’ SUL SECONDO BAGNO: “L’IMPOSTA SUL GABINETTO”.

Dopo la bufala della tassa sull’aria dei condizionatori e sugli ascensori, ora arriva quella sul gabinetto. A diffonderla in rete è il nuovo “CORRIERE DELLA NOTTE” (ex Rebubblica, ex Il Giomale), sito di bufale a cui viene periodicamente cambiato il nome, ma non la sostanza ovvero articoli totalmente inventati.

Da Maggio 2016 non succederà un bel niente in materia di tasse su gabinetti e wc, nonostante siano citati nella bufala articoli e leggi che non esistono. Il tutto si basa sulla prassi ormai consolidata del popolo del web di non verificare nulla, ma fermarsi a leggere soltanto il titolo degli articoli che circolano in rete, per poi correre immediatamente a cliccare il tasto “condividi”, contribuendo a diffondere controinformazione.

Sulla Gazzetta Ufficiale  unico organo ufficiale per la diffusione di leggi e nuove tasse non è assolutamente presente questa nuova imposta a conferma che si tratta di una bufala.

Se avete condiviso questa notizia vi invitiamo a rimuoverla dai vostri profili per non creare ulteriore confusione.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA BUFALA: 

Brutte notizie per chi ha più di un unico bagno in casa. Da maggio 2016, verranno tassate quelle case con più di un bagno. L’imposta rientra nel progetto di legge “Risparmiare per difendere” che prevede, entro la fine dell’anno, la riduzione di certi sprechi, troppo spesso connotati nel carattere e nell’indole degli italiani. Dopo il divieto di avere bidet, scelta dell’Unione Europea, adesso arriva anche la tassa sulla tazza del gabinetto.

Sembra quasi uno scherzo ma non è così. Il testo di legge recita così: “Secondo l’articolo 404 della Costituzione, il possessore di un bene fisico reiterato e replicato nello spazio di pochi metri quadri, dispone di un bene superfluo. Un bene superfluo, può e deve essere tassato adeguatamente, per il bene della comunità. In combinato disposto con l’art. 223, il gabinetto è oggetto reiterato in molte case del popolo italiano. Per questi motivi ne è decisa la tassazione, variabile a seconda dei redditi, a partire da data 1 maggio 2016“.

La legge ha suscitato diverse polemiche. Il giornalista Andrea Scarega parla di atto dovuto: “Qui parliamo di uno spreco tutto italiano. Nel resto d’Europa le case, anche grandi, son fatte per risparmiare al massimo. Questa legge è davvero ottima. Dobbiamo uscire dal nostro piccolo orticello e guardare oltre, cercando di capire che non sempre ciò che sembra impopolare è poi veramente sbagliato. Avanti tutta allora”.
Intanto però, la lega “Notaxinthebathrooms” ha già stabilito la data di una manifestazione di protesta che si svolgerà a Roma, proprio il 16 aprile. Sperando che non ci siano scontri e che tutto possa risolversi per il meglio, il presidente della lega Antonio Defecko ha dichiarato: “Adesso, scusate, ma ci tolgono anche il diritto di “ca..are”. Non pagheremo mai un’imposta simile, ci sentiamo presi in giro. Pensassero alle cose serie”.

La confusione è totale, ma pare che il progetto di legge diventerà realtà fra pochi giorni. Quindi tutti pronti alla nuova normativa, dal prossimo maggio, il bagno potrebbe poi non essere un posto così rassicurante ed economico.