BUFALA SE VEDI QUESTO INSETTO VOLTATI E SCAPPA

BUFALA SE VEDI QUESTO INSETTO VOLTATI E SCAPPA

Aprile 8, 2016 0 Di bufalepertuttiigusti

insetto scappa

“SE VEDI QUESTO INSETTO, VOLTATI E SCAPPA IMMEDIATAMENTE” LA BUFALA DELL’INSETTO KILLER ARRIVATO IN ITALIA.

Circola in queste ore la bufala relativa alla presenza di un insetto velenosissimo, dall’aspetto simile ad un “parrucchino” che sarebbe arrivato in Italia a bordo di navi cargo provenienti da paese esotici. La bufala dai toni allarmanti racconta di un “nuovo” insetto (nuovo?? Ma cos’è un oggetto?!) che avrebbe iniziato a diffondersi nella nostra penisola e che avrebbe effetti letali su chi ne incrociasse la strada.

La bufala, dai toni a tratti comici, recita cosi:

“La foto che vedete potrà ingannarvi. Quello che vedete non è un parrucchino ma un nuovo pericolosissimo insetto di origine africane sbarcato in europa grazie al rinnovato commercio ortofrutticolo che intercorre tra africa ed europa. Questo insetto, chiamato Eubetia Bigulae, ha delle dimensioni infinitamente piccole nelle prime fasi della sua vita, tanto che nessuno si accorge della presenza di questo animaletto.”

Gia qui cominciano le invenzioni: l’animaletto in questione esiste davvero, ma non si chiama  Eubetia Bigulae (che NON ESISTE), ma si tratta di un Megalopyge opercularis ovvero una sorta di bruco che ha una vita simile a quella di una farfalla. Su Wikipedia a riguardo leggiamo:

Il Megalopyge opercularis Smith & Abbot, 1797[1] è un lepidottero appartenente alla famiglia Megalopygidae. Il nome comune inglese dell’insetto (pussy moth, letteralmente “falena-micio”) deriva sostanzialmente dal suo peculiare aspetto negli stadi di larva e in forma adulta quando questo appare ricoperto da una fitta “peluria” costituita da setole morbide e dai colori vivaci che ricordano il tipico vello di un mammifero.

Questo insetto inoltre non proviene dall’Africa ma:

è diffuso principalmente nelle regioni più meridionali degli USA in prossimità della East Coast ed in parte anche nelle zone calde dell’America centrale e nel Messico. Gli esemplari della specie si possono trovare presso una grande varietà di alberidecidui tra cui olmi, quercie, citrus, rose e piante di edera.

[fonte WIKIPEDIA]

La bufala prosegue con toni sempre più allarmanti spiegando che, una volta adulto questo insetto raggiungerebbe addirittura le dimensioni di un pallone:

Il problema sorge quando questo insetto cresce, raggiungendo spesso le dimensioni di un pallone da calcio.

Anche questa cosa non è vera. Sempre su wikipedia leggiamo che:

Rispetto alla larva l’esemplare adulto ha una colorazione più varia, caratterizzata da molteplici tonalità sgargianti. Presenta una lunghezza di circa 20 mm e un’apertura alare di 24-36 mm[2].

Sempre secondo la bufala l’animale grazie al suo veleno mieterebbe “vittime” addirittura in Congo e in Chad, ma la cosa è decisamente impossibile vista la sua totale assenza in questi due paesi africani. In sintesi quindi seppure esistente ed in grado di pungere (non spruzzare) con un veleno che irrita la cute, questo insetto non è presente in Italia e soprattutto non ha le caratteristiche indicate.

La Eubetia Bigulae, spruzza veleno non esiste.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA BUFALA:

“SE VEDI QUESTO INSETTO, VOLTATI E SCAPPA IMMEDIATAMENTE”

 

“La foto che vedete potrà ingannarvi. Quello che vedete non è un parrucchino ma un nuovo pericolosissimo insetto di origine africane sbarcato in europa grazie al rinnovato commercio ortofrutticolo che intercorre tra africa ed europa. Questo insetto, chiamato Eubetia Bigulae, ha delle dimensioni infinitamente piccole nelle prime fasi della sua vita, tanto che nessuno si accorge della presenza di questo animaletto.
Il problema sorge quando questo insetto cresce, raggiungendo spesso le dimensioni di un pallone da calcio. Sotto la folta peluria che lo fanno somigliare ad un parrucchino, l’Eubetia Bigulae nasconde una corporatura molto simile a quella del mille piedi. L’unica differenza tra il millepiedi e il cosiddetto animaletto giallo è la sua capacità di spruzzare un potentissimo veleno corrosivo che miete numerose vittime ogni anno in paesi come il Congo e il Chad. L’allarmen in Europa esiste già da tempo, ma in Italia questo insetto sembra essere arrivato relativamente da poco e pertanto nessuno ne ha mai parlato approfonditamente.”