BUFALA NAPOLI: BAMBINO TROVA LA COCAINA IN CASA E MUORE

BUFALA NAPOLI: BAMBINO TROVA LA COCAINA IN CASA E MUORE

Maggio 23, 2016 0 Di bufalepertuttiigusti

BAMBINO

UNA VECCHIA FOTO DI UN BIMBO IN MEZZO ALLA FARINA SPACCIATA PER UNA SCENA DI DEGRADO A NAPOLI VIENE CONDIVISA SUI SOCIAL, MA E’ UN FALSO.

Una vecchia foto, che circola da anni sul web, viene spacciata come una scena di degrado a Napoli in cui un bambino trova della droga in casa e addirittura muore. Si tratta di un falso clamoroso, questa cosa non è mai accaduta e la foto è presa dal sito CAFE COM LEITE e fa parte di una raccolta di foto di bambini che combinano guai.

La bufala è stata diffusa tra gli altri dal sito Ilnotiziario24.com che la racconta come la storia di due genitori tossicodipendenti:

I due genitori, Carlo Romeo e Alina Bondì, due napoletani di 36 e 34 anni, erano già noti alle autorità per la loro tossicodipendenza. Diverse infatti le denunce per possesso di stupefacenti e per spaccio. La loro droga preferita? la cocaina.

Secondo le ricostruzioni dei poliziotti, il bambino, ritrovatosi solo in casa mentre i genitori si trovavano altrove ( non hanno voluto dichiarare dopo) avrebbe trovato diversi grammi di cocaina contenuti in una busta sul tavolo della cucina.

Il sito non è una testata giornalistica, ma uno dei tanti siti che si auto definiscono “satirici” anche se di satirico in questo articolo non c’è un bel niente. Nel disclaimer infatti si legge:

Italiani-informati.com è un sito satirico e quindi alcuni articoli contenuti in esso non corrispondono alla veridicità dei fatti. La redazione non intende minimamente offendere nessuno.

Tutti falso insomma, inventato a tavolino per raccattare qualche click e qualche condivisione.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA BUFALA:

Napoli – Nessun genitore è perfetto, nemmeno con tutta la buona volontà possibile. Il compito di crescere un bambino non è certo facile, ma c’è davvero un limite a tutto. Lasciare morire un bimbo di tre anni per un overdose di cocaina è davvero un limite che non ha nessun tipo di spiegazioni.

I due genitori, Carlo Romeo e Alina Bondì, due napoletani di 36 e 34 anni, erano già noti alle autorità per la loro tossicodipendenza. Diverse infatti le denunce per possesso di stupefacenti e per spaccio. La loro droga preferita? la cocaina.

Secondo le ricostruzioni dei poliziotti, il bambino, ritrovatosi solo in casa mentre i genitori si trovavano altrove ( non hanno voluto dichiarare dopo) avrebbe trovato diversi grammi di cocaina contenuti in una busta sul tavolo della cucina.

Aveva visto più volte i genitori assumere la droga, quindi non riteneva di stare maneggiando qualcosa di pericoloso. La scientifica dichiara che il bambino avrebbe assunto una quantità di cocaina pari a tre grammi, sufficiente a stroncare il cuore di un uomo adulto, figuriamoci quello di un bimbo così piccolo.

I genitori rischiano adesso parecchi anni di galera per quanto accaduto a loro figlio. Inoltre, diverse altre buste piene di droghe di diverso tipo sarebbero state rinvenute nell’abitazione.

Ancora una volta un piccolo innocente paga il fio dell’irresponsabilità dei propri genitori. Senza ombra di dubbio una maggiore responsabilità da parte dei suoi genitori avrebbe potuto scongiurare questa inutile tragedia.

La droga uccide, non solo chi la assume per divertirsi, ma anche chi non ha colpa.