BUFALA ITALYEXIT. Il referendum per Italia fuori dall’Europa.

BUFALA ITALYEXIT. Il referendum per Italia fuori dall’Europa.

Giugno 30, 2016 0 Di bufalepertuttiigusti

italiexit

“ANCHE IN ITALIA SI VOTERÀ PER USCIRE DALL’EUROPA!” MA E’ UNA BUFALA.

C’era da aspettarselo che i creatori di bufale avrebbero colto al volo l’occasione Brexit per crearne una a tema Italia ed ecco che sul sito FATTO QUOTIDAINO (sito che non ha niente a che vedere con Il Fatto Quotidiano) appare un bell’articolo su ITALYEXIT.

Nella bufala si legge:

Dopo il Regno Unito, anche in Italia si voterà per uscire o restare in Europa. Ormai il referendum britannico ha aperto molte possibilità, minando le basi già sfaldate di un’unione sempre meno solida. E così, capita che anche in Italia passi un’idea di un senatore, Alvaro Porfido, capace di scuotere gli animi di tutto il Parlamento: anche in Italia ci sarà un referendum su modello britannico che permetterà a tutti di decidere se restare o uscire dall’Unione Europea.

Il Senatore Alvaro Porfido non esiste, ma si tratta di un nome già utilizzato in tantissime altre bufale in cui era invece a turno un medico, uno scienziato, un ricercatore e cosi via.

Inoltre il 21 Luglio come si può leggere sulla Gazzetta Ufficiale non ci sarà alcuna votazione, ne referendum. E’ ovvio che si tratta di una bufala che vuole solo sfruttare il tema del momento per attirare visitatori su un sito che guadagna con la pubblicità e che è noto per i suoi contenuti falsi.

ECCO IL TESTO ORIGINALE DELLA BUFALA:

Dopo il Regno Unito, anche in Italia si voterà per uscire o restare in Europa. Ormai il referendum britannico ha aperto molte possibilità, minando le basi già sfaldate di un’unione sempre meno solida. E così, capita che anche in Italia passi un’idea di un senatore, Alvaro Porfido, capace di scuotere gli animi di tutto il Parlamento: anche in Italia ci sarà un referendum su modello britannico che permetterà a tutti di decidere se restare o uscire dall’Unione Europea.

Una decisione shock, passata proprio ieri sera dopo l’esito del voto oltremanica. “Siamo di fronte a un cambio di passo dell’economia, dobbiamo comprendere e spiegare il nostro tempo, altrimenti rischiamo di fare un gran calderone che non salva tutti. Il popolo è e deve essere sovrano assolutamente. Contro un’unione tecnocratica e poco accorta, contro un’Europa germanocentrica, preferiamo agire come il Regno Unito, decidendo da soli se restare o meno all’interno di questo gruppo di nazioni. E per questo, voglio proprio che siano i cittadini a scegliere, senza alcun problema e peli sulla lingua. Io ovviamente, voglio uscire da tutto quello che è collegato a questo modello europeo, mi ritengo da sempre un fiero antieuropeista, non ho alcuna paura di ammetterlo. Ma credo nel forte valore della democrazia e per questo voglio che gli italiani, come ieri hanno fatto gli inglesi, si esprimano su un tema fondamentale come questo”.

Il referendum si svolgerà il 21 luglio prossimo e potrebbe innescare una serie di cambiamenti epocali nel Vecchio continente. Non sappiamo ancora quale sarà l’esito del voto, di certo siamo di fronte alla fine di un’epoca, avanza un nuovo modo di pensare e di agire, un metodo di autonomia decisionale sempre più marcato. In un mondo sempre più globale avanza, senza sosta, lo spettro dell’autonomia territoriale. Dopo il 21 luglio potremmo dirvi di più.