Bufala Appello disperato di Putin cacciate Renzi è pericoloso per la democrazia

Bufala Appello disperato di Putin cacciate Renzi è pericoloso per la democrazia

Ottobre 21, 2016 0 Di bufalepertuttiigusti

Cacciate Renzi

Cacciate Renzi! Ce lo chiede direttamente Putin in questa bufala diffusa dal sito ITALIAPARIAMIA e lo fa con un appello disperato. Stavolta siamo alla bufala 2.0 ovvero alla bufala che si sgama da sola, probabilmente sfruttando il fatto che la maggior parte degli utenti non clicca sui link che condivide (nell’articolo si legge:

Fanno discutere le ultime parole del presidente Russo PUTIN

Renzi? Un  traditore da mettere al muro e fucilare nella schiena”. Così ha DETTO VLADIMIR PUTIN.

Ancora continua il leader RUSSO,il popolo italiano non ha la forza di cacciarlo,ma io si basta solo un segno ed agirò per il bene comune.

Una “delirante affermazione, una minaccia di evidente stampo fascista, hanno affermato i leader e la maggioranza di GOVERNO.

La presa di posizione ha creato, come ovvio, una ferma reazione da parte del Partito Democratico . Il segretario RENZI ha annunciato una querela, alla corte di giustizia internazionale.

Parole pesanti, quasi deliranti alle quali però poi seguono diverse righe bianche in cui i pochi che saranno arrivati fin qui possono legger:

COME AVETE BEN CAPITO SI TRATTA DI UNA BUFALA CHE ABBIAMO CREATO AD ARTE.

NESSUN LEADER STRANIERO VERRÀ MAI IN NOSTRO SOCCORSO.

QUINDI POPOLO ITALIANO RITROVIAMO INSIEME IL RISCATTO NAZIONALE E MANDIAMO A CASA I TRADITORI DELLA DEMOCRAZIA COME RENZI ALFANO BOSCHI E TUTTA LA CRICCA DI PARASSITI CHE GLI MANGIA ATTORNO.

IN FEDE VINCENZO DIOVISALVI

Non serve quindi cercare smentite perché che si tratta di una bufala è scritto direttamente nella’articolo. Putin non ha mai detto: Cacciate Renzi, ne tutto il resto del delirante discorso riportato alcune righe più sopra.

Impressionante come ormai anche i creatori di bufale abbiano capito che la stragrande maggioranza degli utenti del web si limita a leggere il titolo ed a guardare esclusivamente la foto, prima di condividere un link. In questo modo ci si può anche liberare dalla responsabilità di aver creato una bufala dichiarando apertamente come in questo caso.

Un comportamento furbo che resta però comunque, a nostro avviso, sempre piuttosto scorretto.