“BERLINO IERI: 3 MILIONI DI PERSONE SENZA MASCHERINA”, ma la foto è falsa (e i numeri pure).

“BERLINO IERI: 3 MILIONI DI PERSONE SENZA MASCHERINA”, ma la foto è falsa (e i numeri pure).

Agosto 4, 2020 Off Di Redazione

Berlino ieri, ecco le immagini della folla oceanica che avrebbe invaso Berlino durante la manifestazione dello scorso 1 Agosto. Ma la foto è falsa e quella che si vede non è neppure Berlino, ma Zurigo.

In tanti sui social hanno twittato e condiviso l’immagine di una folla oceanica che avrebbe manifestato senza mascherina e senza rispettare il distanziamento sociale, ma si tratta di una foto del 2019.

Maurizio Giustinicchi ad esempio in questo tweet scrive:

La stessa foto è stata twittata senza didascalia anche da Alessandro Meluzzi, recentemente inserito dal sito NewsGuard nella lista dei principali diffusori di bufale sul corona virus.

Ma quella che si vede in questa foto non è “Berlino ieri” (il Agosto 2020), ma Zurigo in Svizzera e non ha niente a che vedere con la manifestazione in questione..

L’immagine è stata scattata l’anno scorso durante l’evento Street Parade, come dimostra la gallery presente sul sito dell’evento. Sul sito è presente un immagine praticamente identica, eccola:

Berlino ieri

Berlino ieri? No. Numeri inventati e foto false.

La polizia tedesca inoltre ha stimato la presenza di 15.000 persone circa, un numero incredibilmente più piccolo dalle 3 milioni e mezzo indicate nel tweet.

3 milioni e mezzo è praticamente il totale degli abitanti della città di Berlino.

Berlino ieri

Anche volendo svrastimare le cifre fornite dalle forze dell’ordine ed immaginare che alla manifestazione abbiano partecipato il triplo delle persone indicate, non si arriva neanche lontanamente a quella cifra.

L’immagine circola in rete insieme ad altre foto fake della manifestazione, prese in realtà da altri eventi degli anni scorsi come la Love Parade del 2018.

In tanti fra i commenti segnalano che si tratta di foto false relative ad altre manifestazioni, ma come suggeriamo sempre in questi casi l’azione migliore è quella di non condividere disinformazione.