“ALBERT BOURLA SI E’ DIMESSO”, LA BUFALA SULLE DIMISSIONI DEL CEO DELLA PFIZER E LE SUE DICHIARAZIONI.

“ALBERT BOURLA SI E’ DIMESSO”, LA BUFALA SULLE DIMISSIONI DEL CEO DELLA PFIZER E LE SUE DICHIARAZIONI.

Dicembre 16, 2022 Off Di Redazione

Circola in rete un post in cui si legge che il ALBERT BOURLA, CEO della Pfizer, si sarebbe dimesso ed avrebbe affermato che «la tecnologia dell’mRna», utilizzata dall’azienda per sviluppare i vaccini anti Covid, «non era stata sufficientemente provata». Come spesso accade in questi casi si tratta di uno screenshot in lingua inglese, a cui segue il testo tradotto anche in italiano.

Nell’immagine si legge:

Il seo di Pfizer Alberto Bourla si è dimesso e ora afferma che la tecnolgia dell’ mRNA non era sufficentemente provata quando hanno lanciato…

Dice che l’hanno convinto, ma non ne era sicuro.

Ammette che non è sicuro

NO, BOURLA NON SI E’ DIMESSO

Secondo quanto riportato dal sito Facta in questo articolo, il CEO della Pfizer non si sarebbe dimesso:

Contattata dai colleghi di Associated press, Pfizer ha smentito la notizia infondata sulle dimissioni di Bourla. «Albert Bourla continua a ricoprire il ruolo di presidente e amministratore delegato di Pfizer. Ogni affermazione contraria è falsa», ha comunicato la casa farmaceutica. (Fonte)

E ancora riguardo alle presunte dichiarazioni di Bourla in merito alla tecnologia mRNA si legge:

(…) precisiamo che Bourla non ha mai dichiarato che quando è stato sviluppato e lanciato da parte di Pfizer il vaccino anti Covid-19, la tecnologia a mRna non era stata sufficientemente provata, come si legge nel post oggetto di analisi.

In un’intervista del 10 marzo 2022 al Washington Post, il Ceo di Pfizer ha dichiarato che, quando è stato deciso di sviluppare un vaccino contro la Covid-19, l’azienda farmaceutica aveva «meno esperienza» con la tecnologia a mRna, basata «solo su due anni di lavoro su questo metodo», non che questo metodo non fosse stato provato a sufficienza. Pfizer ha però «ritenuto che in base ai due anni di lavoro sull’mRna, dal 2018 insieme a BioNTech per sviluppare il vaccino antinfluenzale, la tecnologia fosse matura e che fossimo in grado di consegnare un prodotto. Così mi hanno convinto. Ho seguito il mio istinto: sanno cosa stanno dicendo. Sono molto bravi e abbiamo preso questa decisione molto difficile in quel momento», ha spiegato Bourla. (Fonte)

Qui sotto riportiamo il video del Washington Post relativo all’intervista a cui fa riferimento l’articolo citato: