LA BUFALA DI GOOGLE EARTH CHE MOSTRA BASI ALIENE SU MARTE

LA BUFALA DI GOOGLE EARTH CHE MOSTRA BASI ALIENE SU MARTE

Dicembre 14, 2015 0 Di bufalepertuttiigusti

Marte

Le foto false di una presunta base aliena su Marte hanno allarmato i creduloni del web, ma si tratta di una colossale bufala. Nell’articolo contenente come sempre molti errori vengono spacciate per “foto satellitari” le immagini di una presunta basi aliene immortalate sul suolo del pianeta rosso.

Si tratta di una bufala colossale, vediamo perché:

  • Nell’articolo si legge che le foto della base su Marte provengono “dall’archivio privato di Google Eart”. Peccato che Google Eart sia un software che permetta di vedere foto satellitari della Terra (Eart vuol dire pianeta terra appunto) e non di Marte. Ovviamente inutile dire che non esiste un archivio privato di Google Earth.
  • L’articolo parla di “foto satellitari di straordinaria precisione” peccato che non esistano satelliti artificiali intorno a Marte.
  • Le foto mostrate nell’articolo provengono dal sito Arcadiastreet.com, sito di computer grafica che raccoglie fotomontaggi dedicati al tema dello spazio. E’ possibile leggere la fonte della fotografia nell’angolo in basso a sinistra.
  • Le immagini ritratte nelle fotografie sono state riprese all’altezza del suolo e non dall’alto, quindi da qualcuno o qualcosa che sarebbe allo stesso livello degli oggetti ritratti, cosa che “cozza” con la dichiarazioni che si tratti di foto scattate dai satelliti.
  • Il John Casey che dichiara di voler contattare gli alieni altri non è che il personaggio della serie televisiva Chuk, non esiste alla NASA nessuno con questo nome.

Ecco il testo integrale della bufala:

Le foto provengono direttamente dall’archivio privato di Google Earth. Negli ultimi anni gli studiosi della Nasa hanno lavorato in simbiosi con quelli di Google per arrivare a scattare foto satellitari di straordinaria precisione anche sul pianeta Rosso. Le immagini sono scioccanti: sono state individuate vere e proprio basi aliene. “La scoperta ha suscitato, anche nel nostro gruppo di lavoro, un’enorme sorpresa. Appena visti i fotogrammi sono rimasto personalmente allibito” ha detto il ricercatore Simon Delacroix, responsabile del team grafico dell’operazione.A parlare anche Julian Catanzarite, direttore del progetto: “Questo studio era stato fatto per studiare le rocce di Marte; mai ci saremmo aspettati di trovarci di fronte a una simile verità. Sicuramente è una gran cosa. Abbiamo finalmente provato l’esistenza di altre forme di vita intelligente oltre la nostra, oltre quella umana. Il che è un passo avanti gigantesco.” Ora bisogna solo capire cosa si deciderà di fare, se contattare gli alieni o se osservarli ancora per capirne abitudini e comportamenti. “Sono per un contatto immediato” ha dichiarato John Casey “sarebbe stupido non farlo, nel caso dovessero accorgersi della nostra presenza non so come reagirebbero. Sono forme di vita intelligente, una volta compreso come interagire con loro, bisogna contattarli subito”. Una vicenda ancora da comprendere, quindi. Certo è che siamo di fronte a una svolta epocale che può aprire le porte a tante novità nel futuro prossimo. Staremo a vedere.